9 gennaio 2020

Perdersi a Mosca tra supermercati, grandi centri commerciali e piazze multietniche (II parte)

Vasnetsov: mercato a Veliky Novgorod
Se la lettura della prima parte di questo post era dedicata per lo più alla geografia e alle etnie della Russia , in questa seconda ed ultima parte vi porteremo a spasso laddove i cittadini vanno a far spese o soltanto a passare un sabato in compagnia, guardando un film, mangiando specialità uzbeche, giorgiane o vietnamite o sorseggiando un tè al ginger in compagnia o mettendo alla prova i bambini, da queste parti poco piagnucolosi, imbragandoli con corde, ganci ed elmetti protettivi per far loro attraversare ponti barcollanti sospesi nel vuoto. Chi arriva a Mosca con tour organizzati, difficilmente sente la necessità di recarsi in un supermercato a far spese, visto che pranzi e cene sono per lo più già inclusi. Fanno eccezione coloro che al posto degli hotel scelgono di affittare un appartamento, ma anche in questo caso pur avendo a disposizione una cucina, bazzicando nelle aree turistiche troveranno centinaia di locali dove reintegrare le riserve di zuccheri, grassi e proteine.
Chi a Mosca è venuto per studiare o lavorare, per diversi mesi o anche qualche anno, si troverà nella necessità di frequentare uno o più supermercati delle catene maggiormente diffuse (Auchan, Azbuka Bkuca, Perekrestok, Dixi e Pyaterochka), in grado di soddisfare gran parte dei bisogni alimentari. Essendo Mosca una metropoli particolarmente popolosa ed estesa, non è difficile inoltre trovare in ogni quartiere o cittadine della regione moscovita , sia  piccoli negozi di articoli alimentari (Produkti) o chioschi di frutta e verdura ben ordinata. Bisognerà tuttavia essere propensi a provare alimenti provenienti da paesi come l'Azerbaijan, l'Uzbekistan, l'India, il Pakistan, la Crimea o la vicina Moldova.

Banco di frutta e verdura a Planernaya (Mosca)
 A farvi scegliere, oltre ai prezzi convenienti, saranno il tempo a vostra disposizione e ancor più la temperatura. Tanto più questa scende, tanto meno sarete disposti a fare km a piedi o con i mezzi pubblici, per approvvigionarvi.
Tuttavia chi giunge in Russia dall'Italia o da qualche altro paese europeo e non ha un' auto propria e ha scarsa dimestichezza con l'alfabeto cirillico, sarà costretto a limitare le sperimentazioni e le ricerche. Suggeriamo invece ai meno conservatori se dotati di sana curiosità alimentare, di lanciarsi gradualmente in test alimentari a basso rischio, magari facendo uso dei traduttori ormai disponibili per ogni tipo di cellulari: non ne avrete bisogno per acquistare banane e baguette ma per sapere se la busta con fette rosate che state per comprare contiene salmone (сёмга) o trota (форель) o altre categorie di pesce a voi ignote (treska,okun,garbusha..), in molti supermercati troverete vasche con storioni vivi ma il loro sapore è decisamente poco gradevole per il palato italiano.


PANE, LAVASH, SAMSA, KINKHALI
Auchan: tipologie di pane
Iniziate il vostro training alimentare con il pane, variando farine, forma e consistenza. Sebbene ormai sia facile trovare ciabatte all'italiana e baguette appena sfornate ma che è meglio consumare in giornata, vi invitiamo a provare nei luoghi e mercati dotati di forni tandori anche quelle focacce piatte che vanno sotto il nome di lavash e lepechka. In molti chioschi nelle vicinanze delle stazioni della metropolitana potrete provare interessanti specialità come i fagottini triangolari (Samsa) farciti con carne di montone o vitello. La digestione sarà difficile a causa dell'aglio abbondante ma questi spuntini smorzeranno la fame dopo pochi bocconi. Alcuni tipi di pane portano il nome di località particolari: qui non troverete il pane di Genzano ma quello di Borodino, nota località russa dove si scontrarono armate russe e truppe napoleoniche. In alcuni supermercati la distinzione è fatta per nazione: ecco allora il pane tedesco, quello ucraino o quello finlandese. Se al pane preferite un piatto unico ma sostanzioso, orientatevi su alcune specialità reperibili nel banco dei surgelati. Potrete cucinarli a casa aggiungendo un tocco italiano. Per non brancolare nel buio, cominciate ad assaporare tali specialità nei ristoranti di cucina georgiana che i russi chiamano " Gruzinskaya": i nomi da tenere a mente sono Pelmeni, Kinkhali e Manthi. Cambia la forma ma essenzialmente si tratta di pasta ripiena con varie tipologie di carne. Se di pelmieni potrete mangiarne un piatto, somigliante ai nostri tortellini in brodo, degli altri ve ne basteranno due per saziarvi.I russi li mangiano solitamente con l'aggiunta di smetana, tuttavia se li cucinate a casa, potrete gustarli con una salsa di pomodoro fresco e basilico o con burro e pecorino romano (non reperibile a Mosca).

INSALATA OLIVIER/ INSALATA RUSSA
Aumentando la dimestichezza del vocabolario russo , individuerete il pane campagnolo, quello di mais, quello di avena, di segale e quello fatto utilizzando farine integrali.  Se le persone anziane preferiscono il pane scuro magari già affettato, i più giovani apprezzano dei panini semi-integrali con semi a vista o le mini-baguette con il sesamo, da portare al lavoro. Pochi in realtà cucinano a pranzo, preferendo alimentarsi con cibi semplici già pronti e a basso costo.Un esempio:la tipica aringa sotto pelliccia o la versione popolare dell' insalata russa che qui si chiama Olivier (dal nome dello chef belga Lucien Olivier che ideò la ricetta originale, presso il suo ristorante Hermitage di Mosca, intorno al 1860 ) in confezione da 200 gr. non supera i 3 euro. Potrete provarne una versione lussuosa al Cafè Ristorante Pushkin ma il contesto e il servizio di gran classe farà lievitare decisamente il prezzo fino a 990 rubli (circa 14 euro) Una buona idea sarà quella di andarci per un pasto leggero, optando per un menù di due portate, bicchiere di vino incluso.

PRODOTTI CASEARI: KEFIR, AYRAN, MAZONI 
Se è ormai facile trovare pasta e salumi di vari marchi italiani, solo di recente si è assistito alla diffusione dei prodotti Rana e Scotti, presenti in diverse catene (Auchan e Azbuka) con prezzi non dissimili dall'Italia.Un altro marchio diffuso è Rapetti che tuttavia risulta essere svizzero.
 Benché siano pressochè assenti i formaggi italiani, l'offerta di prodotti caseari  potrebbe lasciare interdetto chi per la prima volta deve decidere quale latte, burro o yogurt acquistare. Solitamente si procede per gradi e per gusto personale. Annotate la marca e la percentuale di grassi e fate gli aggiustamenti negli acquisti successivi. Potremmo suggerire di non provare prodotti con meno del 2% di grassi ma il gusto vi indirizzerà verso ciò che è meglio per voi. Con il passare del tempo e il miglioramento del vostro russo potrete passare agli esperimenti audaci: se molti conoscono il kefir, pochi hanno provato la ryazhenka di colore più scuro in quanto prodotta con latte cotto. Chi è curioso potrà provare il gusto salato dell'Ayran o del Mazoni , prodotti di origine caucasica e decisamente esotici per il gusto italiano ma considerati più salutari del nostro amato cappuccino.
In ogni caso se vi venisse voglia di mozzarella fresca o stracciatella andate in metro a Kievskaya dove si trova Eataly e fate la vostra scorta di prodotti caseari freschi ma anche di filoni di pane (Rustik) che potrete farvi affettare e magari surgelare a casa per le necessità settimanali.I russi considerano 

KVAS, MORS E TARXUN
Se la maggior parte delle guide turistiche rammenta ai viaggiatori di provare specie nei monasteri il fresco e aromatico Kvas ottenuto per fermentazione del pane scuro, scarse sono le indicazioni sulle numerose bevande presenti nei supermercati. Le tendenze del mercato sono rispettate anche in Russia, dove sta crescendo il numero di prodotti senza zucchero o con l'utilizzo di materie prime di provenienza controllata. Tuttavia occorre un pizzico di curiosità per provare il Mors, un mix di bacche diverse (brushnika, moroshka, malina ecc) o contenenti un solo tipo come la Kliuvka traducibile come mirtillo palustre. La vostra sperimentazione potrebbe continuare con il succo di Shipovnik ottenuto dai falsi frutti o cinorrodi di rosa canina. Particolarmente apprezzato in estate è il Tarxun, una bevanda aromatica fresca e dissetante ottenuta dagli estratti della pianta del dragoncello e reperibile anche nei ristoranti georgiani. Solo con un po' di esperienza troverete le bottiglie di trasparente succo di betulla che hanno però una presenza breve negli scaffali.

ACQUA DEL BAIKAL, NARZAN, ECCENTUKY, VINI GEORGIANI
Ci vorrebbe un post a parte solo per parlare delle centinaia di acque minerali disponibili nei maggiori supermercati di Mosca. Ormai l'acqua San Benedetto e la San Pellegrino sono facilmente reperibili benché il prezzo sia triplo rispetto alle acque minerali russe. Regalatevi un assaggio in bottiglie di vetro dell'acqua del Baikal e viaggiate verso quei luoghi lontani avendo in mente quella distesa di acqua gelata e trasparente, tra le più pure al mondo.
Vino georgiano: Kindzmarauli
Per l'uso casalingo è preferibile acquistare dei contenitori da 9 litri di acqua non gassata ( Rodnik e Shishkin les ) e dotarsi di una caraffa filtrante (tipo Brita) per l'acqua corrente, da impiegare per la cottura di pasta e riso. Chi ama l'acqua gassata può provare invece la Narzan, gradevole ed economica in confezioni da 2 litri. Provate se volete la Eccentuki 12 o 17 : ma sappiate che è considerata un'acqua curativa, che contenendo una percentuale altissima di sodio e potassio è indicata per chi soffre di problemi digestivi e non adatta pertanto come acqua da tavola. Chi volesse  acque più leggere si orienti su quelle provenienti dal monte Elbrus o dalle montagne dell'Altai (Petroglif): entrambe con un bassissimo contenuto di sodio. Sui vini troverete un'ampia scelta e vi stupirete della gran quantità di vini francesi ma anche dei prezzi stratosferici che dovrete sborsare per tali piaceri. Meglio assaporare qualche vino georgiano che individuerete per le scritte in tale elegante alfabeto, protetto persino dall'Unesco, su vini che portano il nome di vitigni che hanno resistito al trascorrere dei millenni: Saperavi, Kindzmarauli o Mukuzani (quest'ultimo era suggerito dal Conte Rostov, protagonista del libro" Un gentiluomo a Mosca"di Amor Towles, e ritenuto un vino degno per accompagnare uno stufato alla lituana).


FRUTTA DA TUTTO IL MONDO
Qualche suggerimento sulla frutta: a Mosca occorre nutrire più di 12 milioni di abitanti e pertanto gli importatori spaziano su tutto il globo terrestre senza tabù. Noi abbiamo provato dolci nespole dello Yemen, mandarini della Liberia e clementine del Marocco; melanzane e zucchine di solito provengono da Israele mentre gran parte delle arance arriva dalla Turchia o dal Sud Africa.Non stupitevi se le massaie russe scelgono oculatamente un paio di grossi pomodori color vermiglio provenienti dall'Azerbaijan pagandoli 4 euro al kg: sono forse gli unici non prodotti in serre o forse non sono ottenuti con modificazioni genetiche, chissà ? Qui le massaie sono avvezze al basilico violetto e all'insalata dotata di radici e si fa un uso smodato dell'aneto,( in russo ukrop); inoltre gran parte dei russi preferiscono le patate ancora sporche di terra da 14 rubli al kg, a quelle bianche e pulite a cui siamo avvezzi che costano il doppio. Abbondano cavoli, rape e zucche di diversa forma e colore. Al numero 1 della bilancia troverete quasi sempre le banane: profumate e di costo inferiore all'euro, non mancano mai. Melograni ma anche ribes, mirtilli, fragole e lamponi sono particolarmente apprezzati: talvolta alcune confezioni di queste bacche ricche di antiossidanti ben presenti sul territorio russo arrivano fuori stagione dal Perù e dall'Argentina. Ma i russi non disdegnano neanche i frutti tropicali: manghi, avocadi, longan e tanti altri meno noti ma dai colori sgargianti, sono offerti tutto l'anno a prezzi convenienti e di tanto in tanto appaiono sui banchi quantità smodate di lichi , feijoa, cachi e pomeli. Tra i prodotti rari elencheremo invece castagne, carciofi e finocchi che se reperibili hanno tuttavia prezzi elevati. Gli amanti delle mele avranno invece di che sbizzarrirsi per la varietà dei frutti disponibili anche al di fuori delle tipologie note in europa. Scoprirete le Andared succose e profumate e le Simirenko, verdi e tozze ma anche le Florina e le Antonovka. Volete raccogliere mele direttamente dagli alberi ? Recatevi in agosto nel parco di Kolomenskoe e seguite russi o famigliole di allegri cinesi dotati di lunghe pertiche, sarà divertente. Le mele che potrete trovare anche ai piedi degli alberi sono profumate ma poco commestibili in verità: ma potrete socializzare e magari tentare di chiedere qualche ricetta a base di mele. Oltre a quelle russe, nei supermercati troverete anche gustose mele provenienti dalla Serbia e dalla Repubblica di Moldova: un buon metodo è quello di farsi guidare dall'olfatto e fate incetta di sacchetti contenenti piccole mele giallo-rosate che hanno il buon profumo della frutta appena raccolta nei piccoli giardini curati con amore.

PRODOTTI CURIOSI
Il succo di Feijoa georgiano
Esplorare un grande supermercato russo consente di scoprire decine di prodotti curiosi ma occorre tempo e pazienza. Tra quelli che abbiamo incrociato sino ad oggi, possiamo citare un dopobarba del marchio Natura Siberica, al latte di yak e vari estratti di piante siberiane; una lozione al cetriolo, un profumo a basso costo che utilizza l'immagine tipica di Napoleone e ancora stick vitaminici con compresse di acido ascorbico, test di gravidanza o per individuare nicotina o il tasso alcolico a meno di 2 euro. Tra i cosmetici di antica tradizione va ricordata la crema per il viso agli spermaceti (sostanza oleo-cerosa contenuta nel cranio dei capodogli): l'azienda Neskaya Kosmetika di San Pietroburgo ne conserva il nome da 175 anni ma tra gli ingredienti abbiamo trovato olio di oliva e paraffina, nulla quindi che provenga dai grandi cetacei.
Se in assoluto il prodotto più curioso è stato  una confezione di Zizzania per uso alimentare, quello che ci ha dato più filo da torcere è stata una bottiglia contenente succo di feijoa: l'intera etichetta ( foto a dx) era redatta completamene in alfabeto georgiano (ecco un esempio:“თქვენ მალე საქართველოში”) . Inoltre neanche l'immagine in etichetta del frutto dell'acca sellowiana  aiutava molto, visto che tale frutto è meno conosciuto del mango e della papaia e pressoché ignorato in Italia.

GLI OLI
Auchan: Confezioni di zizzania
Un accenno infine agli oli di oliva: se ne trovano di varie marche e paesi( Italia,Grecia e Spagna) ma nella cucina russa si usa molto poco. Il condimento più usato nelle pietanze russe è la smetana, una sorta di panna acida venduta con diverse percentuali di grassi. Ciò che lascia impressionati è la gamma degli oli presenti tuttavia sui banconi: olio di amaranto(uno pseudo-cereale i cui semi non contengono glutine), olio di pistacchio, di mandorle, olio di semi di cotone, olio di noce e di nocciole, olio di avocado e la lista potrebbe continuare.

CENTRI COMMERCIALI
Passiamo adesso ai centri commerciali, partendo dagli storici magazzini Gum sulla piazza Rossa e limitandoci a suggerirvi una esplorazione più attenta: provate ad esempio le toilette storiche a pagamento, vi sembrerà di essere in un film d'epoca.Le toilette più economiche ma sempre pulitissime sono al terzo piano non lontano dalla Stolovaya N°57. Inoltre pochi sanno che all'interno del Gum si trova anche un cinema (Kinoteater) che proietta film anche in lingua originale ma l'ingresso alla sala è quasi nascosto. Esplorate senza fretta l'esteso magazzino alimentare Gastronom non lontano dalla Fontana centrale: troverete sempre qualche novità italica o una buona opportunità per dei regali originali, come le confezioni a disco di tè cinese o un assortimento tra le maggiori fabbriche di cioccolatini russi, da associare a prodotti dell'artigianato che troverete accanto al Museo storico sulla Piazza Rossa. Se visitate Mosca in inverno, seguite le famiglie russe in fila davanti ai Magazzini Gum e appena si aprono le porte girevoli, andate a godervi... un bel gelato con 2 gusti.
Tutta Mosca è disseminata di centri commerciali: ce ne sono di grandi e di smisurati la cui superficie totale sfiora i 480.000 metri quadri quindi per richiamare il pubblico si investe molto per attirare i potenziali consumatori con incredibili effetti speciali.

Avia Park: l'acquario circolare
All'Avia Park troverete circa 330 negozi e il più grande acquario circolare del mondo, certificato da una targa del Guinnes dei primati. All'Evropesky center troverete circa 300 negozi ma non potrete esimervi dal filmare i continui giochi di luce in movimento o rimanere ipnotizzati dai getti delle fontane o dal saliscendi degli ascensori che rammentano certi film di fantascienza di Luc Besson. Al Vegas troverete invece una pista di pattinaggio stretta tra Colosseo e torre di Pisa. Se intendete esplorare l'area dei grattacieli, nota come Moscow city fatelo arrivando in metropolitana alla stazione Delovoy center e seguendo poi la segnaletica per l'Afimall . Avrete a vostra disposizione 400 negozi e una cinquantina di ristoranti, incluso uno di cucina ebraica e svariati caffè. Un simulatore di volo di un Boeing vi aspetta al secondo piano se volete testare le capacità aeronautiche in una carlinga e non con il vs computer.
Naturalmente in una metropoli come Mosca non mancano magazzini specializzati ma dovrete uscire dalle zone centrali per trovare Leroy Merlin e Ikea. Di recente i due marchi hanno deciso di espandersi anche nelle aree centrali aprendo piccole filiali in centri commerciali di media grandezza come Gagarinsky o Kapitoly . Infine ricordiamo a chi fosse appena arrivato a Mosca che una delle ultime tendenze nelle ristrutturazioni urbane sembra essere quella di utilizzare un intero piano magari soppalcato o un ambiente sotterraneo suddiviso in piccole porzioni al fine di offrire la possibilità a piccole imprese di mettere in piedi un business con un investimento minimo.

Specialità vietnamite al Gagarinsky center
Trovate un esempio di tale modello sotto le serre, all'interno del Giardino botanico (Prospettiva Mira) ma anche nel piano sotterraneo di Okhotny Riad, dove è possibile trovare una decina di chioschi che offrono cibi e bevande etniche. C'è la pizza italiana, piatti vietnamiti, cibi cinesi, specialità uzbeche, sushi giapponesi, cucina georgiana e non mancano né i succhi naturali di frutta né specialità dedicate ai vegetariani e piatti halal. Un'altra replica di tale modello si trova nel Mercato centrale (Sentralnji rinokh) non lontano dalla piazza Trubnaya. Ugualmente affollato il piano dedicato alla ristorazione nell'elegante ma piccolo centro commerciale quasi attaccato alla stazione metro Tsvetnoy Bulvar. Ancora più frequentato a pranzo e cena il 6° e 7° piano del Detsky Mir, il famoso magazzino per i bambini non lontano dalla Lubyanka. Ci sentiamo di dire che a Mosca è difficile morire per la fame anche perché sono numerosi i ristoranti aperti 24 ore e se poi siete troppo stanchi o pigri o avete i pupi ammalati, potrete sempre far ricorso alla consegna a domicilio ormai effettuata da decine di compagnie affiliate a ristoranti, pizzerie e supermercati. Scaricate sul vostro cellulare le app più diffuse a Mosca: Yandex Eda e Delivery club e siete già pronti a ricevere la cena, la pizza o la spesa a casa vostra ma siate precisi nell'indicare il vostro indirizzo con edificio, interno e piano. Con l'esperienza riuscirete a trovare piccole oasi gastronomiche dove operai, studenti e poliziotti consumano un pasto decente a meno di 300 rubli (4-5 euro).Il menù sarà in russo ma vi basterà dire dignà bliudà e vi porteranno il piatto del giorno.

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