9 gennaio 2020

Perdersi a Mosca tra supermercati, grandi centri commerciali e piazze multietniche (II parte)

Vasnetsov: mercato a Veliky Novgorod
Se la lettura della prima parte di questo post era dedicata per lo più alla geografia e alle etnie della Russia , in questa seconda ed ultima parte vi porteremo a spasso a far spese o in quei luoghi dove passare un sabato in compagnia, guardando un film, mangiando specialità usbeche, giorgiane o vietnamite. Se fuori fa freddo preferirete sorseggiare un tè al ginger in compagnia o mettere alla prova i bambini, da queste parti poco piagnucolosi, imbragandoli con corde, ganci ed caschi protettivi per far loro attraversare ponti in miniatura sospesi nel vuoto. Chi arriva a Mosca con tour organizzati, difficilmente sente la necessità di recarsi in un supermercato a far spese, visto che pranzi e cene sono per lo più già inclusi. Fanno eccezione coloro che al posto degli hotel scelgono di affittare un appartamento, ma anche in questo caso pur avendo a disposizione una cucina, bazzicando nelle aree turistiche troveranno centinaia di locali dove reintegrare le riserve di zuccheri, grassi e proteine.
Chi a Mosca è venuto per studiare o lavorare, per diversi mesi o anche qualche anno, si troverà nella necessità di frequentare uno o più supermercati delle catene maggiormente diffuse (Auchan, Azbuka Bkuca, Perekrestok, Dixi e Pyaterochka), in grado di soddisfare gran parte dei bisogni alimentari. Essendo Mosca una metropoli particolarmente popolosa ed estesa, non è difficile inoltre trovare in ogni quartiere o cittadine della regione (oblast) moscovita , sia  piccoli negozi di articoli alimentari (Produkti) o chioschi di frutta e verdura ben ordinata. Bisognerà tuttavia essere propensi a provare alimenti provenienti da paesi come l'Azerbaijan, l'Uzbekistan, l'India, il Pakistan, la Crimea o la vicina Moldova.

Banco di frutta e verdura a Planernaya (Mosca)
 A farvi scegliere, oltre al prezzo, saranno il tempo a vostra disposizione e ancor più la temperatura esterna. Tanto più questa scende, tanto meno sarete disposti a fare km a piedi o con i mezzi pubblici, per approvvigionarvi.
Tuttavia chi giunge in Russia dall'Italia o da qualche altro paese europeo e non ha un' auto propria e ha scarsa dimestichezza con l'alfabeto cirillico, sarà costretto a limitare le sperimentazioni e le ricerche. Suggeriamo invece ai meno conservatori se dotati di sana curiosità alimentare, di lanciarsi gradualmente in test alimentari a basso rischio, magari facendo uso dei traduttori ormai disponibili per ogni tipo di cellulari: non ne avrete bisogno per acquistare banane e baguette ma per sapere se la busta con fette rosate che state per comprare contiene salmone (сёмга) o trota (форель) o altre categorie di pesce a voi ignote (treska, okun, garbusha..), in molti supermercati troverete vasche con storioni vivi ma il loro sapore è decisamente poco gradevole per il palato italiano.


PANE, LAVASH, SAMSA, KINKHALI
Auchan: tipologie di pane
Iniziate il vostro training alimentare con il pane, variando farine, forma e consistenza. Sebbene ormai sia facile trovare ciabatte all'italiana e baguette appena sfornate ma che è meglio consumare in giornata, vi invitiamo a provare nei luoghi e mercati dotati di forni tandori anche quelle focacce piatte che vanno sotto il nome di lavash e lepechka. In molti chioschi nelle vicinanze delle stazioni della metropolitana potrete provare interessanti specialità come i fagottini triangolari (Samsa) farciti con carne di montone o vitello. La digestione sarà difficile a causa dell'aglio abbondante ma questi spuntini smorzeranno rapidamente la fame. Alcuni tipi di pane portano il nome di località particolari: qui non troverete il pane di Genzano ma quello di Borodino, nota località russa dove si scontrarono armate russe e truppe napoleoniche. In alcuni supermercati la distinzione è fatta per nazione: ecco allora il pane tedesco, quello ucraino o quello finlandese. Se al pane preferite un piatto unico ma sostanzioso, orientatevi su alcune specialità reperibili nel banco dei surgelati. Potrete cucinarli a casa aggiungendo un tocco italiano. Per non brancolare nel buio, cominciate ad assaporare tali specialità nei ristoranti di cucina georgiana: i nomi da tenere a mente sono Pelmeni, Kinkhali e Manthi. Cambia la forma ma essenzialmente si tratta di pasta ripiena con varie tipologie di carne. Se di pelmieni potrete mangiarne un piatto, somigliante ai nostri tortellini in brodo, degli altri ve ne basteranno due per saziarvi.I russi li mangiano solitamente con l'aggiunta di smetana, tuttavia se li cucinate a casa, potrete gustarli con una salsa di pomodoro fresco e basilico o con burro e pecorino romano (non reperibile a Mosca).

INSALATA OLIVIER/ INSALATA RUSSA
Aumentando la dimestichezza del vocabolario russo , individuerete il pane campagnolo, quello di mais, quello di avena, di segale e quello fatto utilizzando farine integrali.  Se le persone anziane preferiscono il pane scuro magari già affettato, i più giovani apprezzano dei panini semi-integrali con semi a vista o le mini-baguette con il sesamo, da portare al lavoro. Pochi in realtà cucinano a pranzo, preferendo alimentarsi con cibi semplici già pronti e a basso costo.Un esempio:la tipica aringa sotto pelliccia o la versione popolare dell' insalata russa che qui si chiama Olivier (dal nome dello chef belga Lucien Olivier che ideò la ricetta originale, presso il suo ristorante Hermitage di Mosca, intorno al 1860 ) in confezione da 200 gr. non supera i 3 euro. Potrete provarne una versione lussuosa al Cafè Ristorante Pushkin ma il contesto e il servizio di gran classe farà lievitare decisamente il prezzo fino a 990 rubli (circa 14 euro) Una buona idea sarà quella di andarci per un pasto leggero, optando per un menù di due portate, bicchiere di vino incluso.

PRODOTTI CASEARI: KEFIR, AYRAN, MAZONI 
Se è ormai facile trovare pasta e salumi di vari marchi italiani, solo di recente si è assistito alla diffusione dei prodotti Rana e Scotti, presenti in diverse catene (Auchan e Azbuka) con prezzi non dissimili dall'Italia.Un altro marchio diffuso è Rapetti che tuttavia risulta essere svizzero.
 Benché siano pressochè assenti i formaggi italiani, l'offerta di prodotti caseari  potrebbe lasciare interdetto chi per la prima volta deve decidere quale latte, burro o yogurt acquistare. Solitamente si procede per gradi e per gusto personale. Annotate la marca e la percentuale di grassi e fate gli aggiustamenti negli acquisti successivi. Potremmo suggerire di non provare prodotti con meno del 2% di grassi ma il gusto vi indirizzerà verso ciò che è meglio per voi. Con il passare del tempo e il miglioramento del vostro russo potrete passare agli esperimenti audaci: se molti conoscono il kefir, pochi hanno provato la ryazhenka di colore più scuro in quanto prodotta con latte cotto. Chi è curioso potrà provare il gusto salato dell'Ayran o del Mazoni , prodotti di origine caucasica e decisamente esotici per il gusto italiano ma considerati più salutari del nostro amato cappuccino.
In ogni caso se vi venisse voglia di mozzarella fresca o stracciatella andate in metro a Kievskaya dove si trova Eataly e fate la vostra scorta di prodotti caseari freschi ma anche di filoni di pane (Rustik) che potrete farvi affettare e magari surgelare a casa per le necessità settimanali.I russi considerano 

KVAS, MORS E TARXUN
Se la maggior parte delle guide turistiche rammenta ai viaggiatori di provare specie nei monasteri il fresco e aromatico Kvas ottenuto per fermentazione del pane scuro, scarse sono le indicazioni sulle numerose bevande presenti nei supermercati. Le tendenze del mercato sono rispettate anche in Russia, dove sta crescendo il numero di prodotti senza zucchero o con l'utilizzo di materie prime di provenienza controllata. Tuttavia occorre un pizzico di curiosità per provare il Mors, un mix di bacche diverse (brushnika, moroshka, malina ecc) o contenenti un solo tipo come la Kliuvka traducibile come mirtillo palustre. La vostra sperimentazione potrebbe continuare con il succo di Shipovnik ottenuto dai falsi frutti o cinorrodi di rosa canina. Particolarmente apprezzato in estate è il Tarxun, una bevanda aromatica fresca e dissetante ottenuta dagli estratti della pianta del dragoncello e reperibile anche nei ristoranti georgiani. Solo con un po' di esperienza troverete le bottiglie di trasparente succo di betulla che hanno però una presenza breve negli scaffali.

ACQUA DEL BAIKAL, NARZAN, ECCENTUKY, VINI GEORGIANI
Ci vorrebbe un post a parte solo per parlare delle centinaia di acque minerali disponibili nei maggiori supermercati di Mosca. Ormai l'acqua San Benedetto e la San Pellegrino sono facilmente reperibili benché il prezzo sia triplo rispetto alle acque minerali russe. Regalatevi un assaggio in bottiglie di vetro dell'acqua del Baikal e viaggiate verso quei luoghi lontani avendo in mente quella distesa di acqua gelata e trasparente, tra le più pure al mondo.
Vino georgiano: Kindzmarauli
Per l'uso casalingo è preferibile acquistare dei contenitori da 9 litri di acqua non gassata ( Rodnik e Shishkin les ) e dotarsi di una caraffa filtrante (tipo Brita) per l'acqua corrente, da impiegare per la cottura di pasta e riso. Chi ama l'acqua gassata può provare invece la Narzan, gradevole ed economica in confezioni da 2 litri. Provate se volete la Eccentuki 12 o 17 : ma sappiate che è considerata un'acqua curativa, che contenendo una percentuale altissima di sodio e potassio è indicata per chi soffre di problemi digestivi e non adatta pertanto come acqua da tavola. Chi volesse  acque più leggere si orienti su quelle provenienti dal monte Elbrus o dalle montagne dell'Altai (Petroglif): entrambe con un bassissimo contenuto di sodio. Sui vini troverete un'ampia scelta e vi stupirete della gran quantità di vini francesi ma anche dei prezzi stratosferici che dovrete sborsare per tali piaceri. Meglio assaporare qualche vino georgiano che individuerete per le scritte in tale elegante alfabeto, protetto persino dall'Unesco, su vini che portano il nome di vitigni che hanno resistito al trascorrere dei millenni: Saperavi, Kindzmarauli o Mukuzani (quest'ultimo era suggerito dal Conte Rostov, protagonista del libro" Un gentiluomo a Mosca"di Amor Towles, e ritenuto un vino degno per accompagnare uno stufato alla lituana).


FRUTTA DA TUTTO IL MONDO
Qualche suggerimento sulla frutta: a Mosca occorre nutrire più di 12 milioni di abitanti e pertanto gli importatori spaziano su tutto il globo terrestre senza tabù. Noi abbiamo provato dolci nespole dello Yemen, mandarini della Liberia e clementine del Marocco; melanzane e zucchine di solito provengono da Israele mentre gran parte delle arance arriva dalla Turchia o dal Sud Africa.Non stupitevi se le massaie russe scelgono oculatamente un paio di grossi pomodori color vermiglio provenienti dall'Azerbaijan pagandoli 4 euro al kg: sono forse gli unici non prodotti in serre o forse non sono ottenuti con modificazioni genetiche, chissà ? Qui le massaie sono avvezze al basilico violetto e all'insalata dotata di radici e si fa un uso smodato dell'aneto,( in russo ukrop); inoltre gran parte dei russi preferiscono le patate ancora sporche di terra da 14 rubli al kg, a quelle bianche e pulite a cui siamo avvezzi che costano il doppio. Abbondano cavoli, rape e zucche di diversa forma e colore. Al numero 1 della bilancia troverete quasi sempre le banane: profumate e di costo inferiore all'euro, non mancano mai. Melograni ma anche ribes, mirtilli, fragole e lamponi sono particolarmente apprezzati: talvolta alcune confezioni di queste bacche ricche di antiossidanti ben presenti sul territorio russo arrivano fuori stagione dal Perù e dall'Argentina. Ma i russi non disdegnano neanche i frutti tropicali: manghi, avocadi, longan e tanti altri meno noti ma dai colori sgargianti, sono offerti tutto l'anno a prezzi convenienti e di tanto in tanto appaiono sui banchi quantità smodate di lichi , feijoa, cachi e pomeli. Tra i prodotti rari elencheremo invece castagne, carciofi e finocchi che se reperibili hanno tuttavia prezzi elevati. Gli amanti delle mele avranno invece di che sbizzarrirsi per la varietà dei frutti disponibili anche al di fuori delle tipologie note in europa. Scoprirete le Andared succose e profumate e le Simirenko, verdi e tozze ma anche le Florina e le Antonovka. Volete raccogliere mele direttamente dagli alberi ? Recatevi in agosto nel parco di Kolomenskoe e seguite russi o famigliole di allegri cinesi dotati di lunghe pertiche, sarà divertente. Le mele che potrete trovare anche ai piedi degli alberi sono profumate ma poco commestibili in verità: ma potrete socializzare e magari tentare di chiedere qualche ricetta a base di mele. Oltre a quelle russe, nei supermercati troverete anche gustose mele provenienti dalla Serbia e dalla Repubblica di Moldova: un buon metodo è quello di farsi guidare dall'olfatto e fate incetta di sacchetti contenenti piccole mele giallo-rosate che hanno il buon profumo della frutta appena raccolta nei piccoli giardini curati con amore.

PRODOTTI CURIOSI
Il succo di Feijoa georgiano
Esplorare un grande supermercato russo consente di scoprire decine di prodotti curiosi ma occorre tempo e pazienza. Tra quelli che abbiamo incrociato sino ad oggi, possiamo citare un dopobarba del marchio Natura Siberica, al latte di yak e vari estratti di piante siberiane; una lozione al cetriolo, un profumo a basso costo che utilizza l'immagine tipica di Napoleone e ancora stick vitaminici con compresse di acido ascorbico, test di gravidanza o per individuare nicotina o il tasso alcolico a meno di 2 euro. Tra i cosmetici di antica tradizione va ricordata la crema per il viso agli spermaceti (sostanza oleo-cerosa contenuta nel cranio dei capodogli): l'azienda Neskaya Kosmetika di San Pietroburgo ne conserva il nome da 175 anni ma tra gli ingredienti abbiamo trovato olio di oliva e paraffina, nulla quindi che provenga dai grandi cetacei.
Se in assoluto il prodotto più curioso è stato  una confezione di Zizzania per uso alimentare, quello che ci ha dato più filo da torcere è stata una bottiglia contenente succo di feijoa: l'intera etichetta ( foto a dx) era redatta completamene in alfabeto georgiano (ecco un esempio:“თქვენ მალე საქართველოში”) . Inoltre neanche l'immagine in etichetta del frutto dell'acca sellowiana  aiutava molto, visto che tale frutto è meno conosciuto del mango e della papaia e pressoché ignorato in Italia.

GLI OLI
Auchan: Confezioni di zizzania
Un accenno infine agli oli di oliva: se ne trovano di varie marche e paesi( Italia,Grecia e Spagna) ma nella cucina russa si usa molto poco. Il condimento più usato nelle pietanze russe è la smetana, una sorta di panna acida venduta con diverse percentuali di grassi. Ciò che lascia impressionati è la gamma degli oli presenti tuttavia sui banconi: olio di amaranto(uno pseudo-cereale i cui semi non contengono glutine), olio di pistacchio, di mandorle, olio di semi di cotone, olio di noce e di nocciole, olio di avocado e la lista potrebbe continuare.

CENTRI COMMERCIALI
Passiamo adesso ai centri commerciali, partendo dagli storici magazzini Gum sulla piazza Rossa e limitandoci a suggerirvi una esplorazione più attenta: provate ad esempio le toilette storiche a pagamento, vi sembrerà di essere in un film d'epoca.Le toilette più economiche ma sempre pulitissime sono al terzo piano non lontano dalla Stolovaya N°57. Inoltre pochi sanno che all'interno del Gum si trova anche un cinema (Kinoteater) che proietta film anche in lingua originale ma l'ingresso alla sala è quasi nascosto. Esplorate senza fretta l'esteso magazzino alimentare Gastronom non lontano dalla Fontana centrale: troverete sempre qualche novità italica o una buona opportunità per dei regali originali, come le confezioni a disco di tè cinese o un assortimento tra le maggiori fabbriche di cioccolatini russi, da associare a prodotti dell'artigianato che troverete accanto al Museo storico sulla Piazza Rossa. Se visitate Mosca in inverno, seguite le famiglie russe in fila davanti ai Magazzini Gum e appena si aprono le porte girevoli, andate a godervi... un bel gelato con 2 gusti.
Tutta Mosca è disseminata di centri commerciali: ce ne sono di grandi e di smisurati la cui superficie totale sfiora i 480.000 metri quadri quindi per richiamare il pubblico si investe molto per attirare i potenziali consumatori con incredibili effetti speciali.

Avia Park: l'acquario circolare
All'Avia Park troverete circa 330 negozi e il più grande acquario circolare del mondo, certificato da una targa del Guinnes dei primati. All'Evropesky center troverete circa 300 negozi ma non potrete esimervi dal filmare i continui giochi di luce in movimento o rimanere ipnotizzati dai getti delle fontane o dal saliscendi degli ascensori che rammentano certi film di fantascienza di Luc Besson. Al Vegas troverete invece una pista di pattinaggio stretta tra Colosseo e torre di Pisa. Se intendete esplorare l'area dei grattacieli, nota come Moscow city fatelo arrivando in metropolitana alla stazione Delovoy center e seguendo poi la segnaletica per l'Afimall . Avrete a vostra disposizione 400 negozi e una cinquantina di ristoranti, incluso uno di cucina ebraica e svariati caffè. Un simulatore di volo di un Boeing vi aspetta al secondo piano se volete testare le capacità aeronautiche in una carlinga e non con il vs computer.
Naturalmente in una metropoli come Mosca non mancano magazzini specializzati ma dovrete uscire dalle zone centrali per trovare Leroy Merlin e Ikea. Di recente i due marchi hanno deciso di espandersi anche nelle aree centrali aprendo piccole filiali in centri commerciali di media grandezza come Gagarinsky o Kapitoly . Infine ricordiamo a chi fosse appena arrivato a Mosca che una delle ultime tendenze nelle ristrutturazioni urbane sembra essere quella di utilizzare un intero piano magari soppalcato o un ambiente sotterraneo suddiviso in piccole porzioni al fine di offrire la possibilità a piccole imprese di mettere in piedi un business con un investimento minimo.

Specialità vietnamite al Gagarinsky center
Trovate un esempio di tale modello sotto le serre, all'interno del Giardino botanico (Prospettiva Mira) ma anche nel piano sotterraneo di Okhotny Riad, dove è possibile trovare una decina di chioschi che offrono cibi e bevande etniche. C'è la pizza italiana, piatti vietnamiti, cibi cinesi, specialità uzbeche, sushi giapponesi, cucina georgiana e non mancano né i succhi naturali di frutta né specialità dedicate ai vegetariani e piatti halal. Un'altra replica di tale modello si trova nel Mercato centrale (Sentralnji rinokh) non lontano dalla piazza Trubnaya. Ugualmente affollato il piano dedicato alla ristorazione nell'elegante ma piccolo centro commerciale quasi attaccato alla stazione metro Tsvetnoy Bulvar. Ancora più frequentato a pranzo e cena il 6° e 7° piano del Detsky Mir, il famoso magazzino per i bambini non lontano dalla Lubyanka. Ci sentiamo di dire che a Mosca è difficile morire per la fame anche perché sono numerosi i ristoranti aperti 24 ore e se poi siete troppo stanchi o pigri o avete i pupi ammalati, potrete sempre far ricorso alla consegna a domicilio ormai effettuata da decine di compagnie affiliate a ristoranti, pizzerie e supermercati. Scaricate sul vostro cellulare le app più diffuse a Mosca: Yandex Eda e Delivery club e siete già pronti a ricevere la cena, la pizza o la spesa a casa vostra ma siate precisi nell'indicare il vostro indirizzo con edificio, interno e piano. Con l'esperienza riuscirete a trovare piccole oasi gastronomiche dove operai, studenti e poliziotti consumano un pasto decente a meno di 300 rubli (4-5 euro).Il menù sarà in russo ma vi basterà dire dignà bliudà e vi porteranno il piatto del giorno.

13 ottobre 2019

Perdersi a Mosca da soli o in compagnia, scoprire repubbliche ignote e incontrare cento etnie (I parte )


Dopo aver esplorato per parecchi mesi Mosca, capitale della Federazione Russa, abbiamo deciso di redarre una serie di promemoria pratici dedicati a quei viaggiatori che non amano i tour preconfezionati e che in viaggio preferiscono seguire più il proprio istinto e i propri interessi che i suggerimenti di guide spesso obsolete. La lettura dei post non farà male a chi sta maturando l'idea di trasferirsi pur temporaneamente in queste terre settentrionali. Mosca è una destinazione ideale, dove apprezzare in qualsiasi stagione, ben rodate tecniche di gestione di una grande metropoli.

Quello che colpirà specialmente il viaggiatore italiano sarà la pulizia e la particolare cura di strade, parchi e giardini condominiali, specie se si giunge nei mesi estivi.
Noi partiamo dal presupposto che se si sta in volo per varie ore, percorrendo oltre 3000 km per raggiungere questa smisurata metropoli del nord, si dovrebbe aver voglia di cogliere ogni opportunità per tornare a casa non solo con vari scatti che includano le cupole di San Basilio o una scorta di  souvenir per amici e parenti ma anche con un cospicuo bagaglio di conoscenze, parole e nomi,  relativi al mondo russo. Le attività suggerite sono comunque alla portata di tutti e con un minimo sforzo , apprese alcune parole utili e frasi elementari in russo si potranno aggiungere piccole esperienze quotidiane che riempiranno molte pagine del vostro personale libro dei ricordi.
Trattando da tempo di modi originali di viaggiare, non possiamo non ricordarne uno in particolare.
Lo raccontava Andrea Camilleri in un'intervista riproposta di recente dalla Rai: lo scrittore giungendo in una città nuova, prima di dedicarsi a palazzi storici, musei e monumenti, preferiva andare a spasso nei luoghi frequentati dagli abitanti per cercare di afferrarne il loro modo di vivere quotidiano. Lo scrittore ammetteva anche la sua difficoltà nel comprendere talvolta la lingua del luogo ma riusciva comunque a trarne il nesso o le dinamiche di comunicazione. Se vi sentite in sintonia con questa modalità di esplorare il mondo, di seguito troverete spunti e suggerimenti. Gli amanti della lettura cercheranno gli scritti di un grande scrittore francese: Théophile Gautier. Il viaggiatore per Gautier dovrebbe assumere in viaggio una nuova pelle e se necessario adattarsi ai costumi e agli usi del paese che sta visitando;se fosse necessario suggerisce ironicamente, dovrebbe farsi addirittura cardinale per godere in Vaticano delle opere di Raffaello.

REGOLA N° 1: PROVARE TUTTI I MEZZI DI TRASPORTO 


Ingressi della stazione metro Troparevo 
La maggioranza dei viaggiatori visitano città e metropoli con tour preorganizzati, soprattutto per timore di non comprendere l'idioma locale.  L'espandersi tuttavia dell'uso di app per chiamare un taxi senza dover comunicare nella lingua dell'autista e l'uso di speakers e mappe digitali su bus e metropolitane, specie dove l'alfabeto non è quello del viaggiatore, ha semplificato e agevolato il turismo fai da te. Il risultato è quello di avere una visione meno parziale del luogo visitato, visto che in tal modo si incroceranno più facilmente coloro che in quella città ci vivono e ci lavorano. Usare l'estesa rete di trasporti di Mosca potrà far capire molto dei ritmi della città e dei modi di vivere dei suoi abitanti ma farà scoprire anche quartieri, aree verdi e paesaggi inaspettati che anche le guide più diffuse, per semplificazione, tendono a ignorare.
In estate potreste provare sulle linee della metropolitana dove le stazioni sono molto distanziate e i finestrini aperti, la sensazione tipicamente cinematografica del treno lanciato a folle corsa e senza conducente: il rumore infatti è molto forte specie nelle gallerie e per lunghi minuti i vagoni sfiorano i 50 km orari. Fatta l'abitudine, vi comporterete come i russi: rimarrete in silenzio attendendo la successiva fermata.  Spostandosi su linee e quartieri diversi si avrà anche la possibilità di percepire la complessità di questa metropoli praticamente multicentrica dove il nome del quartiere o rayon si legge sugli edifici più alti o su grandi piloni posti sulla strada principale di accesso al quartiere. Gli oltre 12.000.000 di abitanti hanno comunque a disposizione numerosi giardini sempre curati, estese aree verdi adatte al relax e al divertimento di grandi e piccoli e non mancano certo i supermercati aperti 24 ore e grandi centri commerciali dotati non solo di bar e ristoranti ma anche di cinema e strutture di intrattenimento per i più piccoli, praticamente in tutti i quartieri. Praticamente non esistono periferie ma solo località e agglomerati più lontane dal cosiddetto Km zero che troverete poco prima di accedere sulla Piazza Rossa venendo dai Giardini di Alessandro.
 Molti turisti vengono accompagnati per un breve tour tra le stazioni storiche della metropolitana  moscovita (Novoslobodskaya, Konsomolskaya, Kievskaja o Ploshad Revoliutsij , tanto per citare le più visitate) e le guide scelgono magari i giorni festivi per evitare di perdere qualche turista distratto e così in tanti non noteranno le consuete folle in perenne movimento che nei giorni feriali sciamano tra i lunghi corridoi e poi lungo le quadruple file di scale mobili: la media di utenti giornaliera si aggira infatti sugli 8,5 milioni di utenti e dalle stazioni più transitate passano quotidianamente fino a 150.000 utenti, certamente con maggiore frequenza nelle ore di punta. (8,00-9,30 e 17,00-19,00). In caso di feste o eventi speciali tutto cambia in direzione dei luoghi dove questi si svolgono: a Mosca per inciso si lavora a Ferragosto e anche il 25 dicembre, sono tuttavia centinaia gli eventi , le commemorazioni e le occasioni per festeggiare, anche solo per segnare il passaggio da una stagione all'altra. Il festival d'autunno è particolarmente apprezzato dai russi ma meno noto ai turisti. Lo scorso 14 luglio il Parco Muzeon è stato invaso da folle di cittadini in fila davanti ai chioschi di cibi tipici francesi; non mancavano né le ostriche né il Camembert, né i profumati mazzetti di lavanda. Quindi aguzzate la vista sulle locandine sparse per la città: nel caso usate la fotocamera del cellulare e fate tradurre a Google.

Stazione Metro Paveleskaya
L'efficienza della rete metropolitana di Mosca è assicurata da circa 57.000 persone che ogni giorno lavorano  per farla funzionare dalle 5,30 del mattino fino all'una di notte. Dopo l'ultima corsa entrano in funzione gli autobus notturni; i taxi invece non mancano mai ma risulta inutile fermarli con la mano, ormai è meglio chiamarli con le apposite app : saprete il tipo di auto, il numero di targa e il nome  dell'autista ma soprattutto il costo della corsa.

Per conoscere i progetti in corso nella città di Mosca vi suggeriamo di visitare il sito web del Sindaco (link alle pagine in lingua inglese) o le pagine ricche di utili informazioni della Metro di Mosca (link in russo) che potrete tradurre con Google Chrome e che riportano dati, numeri e progetti per il futuro della città. Scoprirete che nel 2008 c'erano 177 stazioni metropolitane, ad oggi siamo arrivati a 232, ma se si includono l' Anello Centrale di Mosca (MCC) e le stazioni della monorotaia si arriva a 269 stazioni; e non può non sorprendere specialmente chi viene da Roma, che lo scorso giugno sono state aperte altre otto nuove stazioni e si prevede di aprirne altre 39 entro il 2023.

L'esperimento che suggeriamo ai nostri lettori, consiste nel programmare un personale tour da realizzare  in più giorni acquistando una Troika card che riduce il costo del biglietto della metropolitana da 55 a 40 rubli per ogni accesso. Google map vi sarà utile nello scoprire aree verdi urbane come Sokolniki e l'estesa riserva storica di Kolomenskoe ma anche musei sconosciuti come quello dell'Art Deco, non lontano dagli impianti sportivi di Luzhinki. Anche prima di arrivare in Russia installate da Google play l'ottima app di Yandex Metro che riporta i nomi delle stazioni traslitterate anche in inglese e che vi aiuterà soprattutto nei passaggi da una linea all'altra.  
Se pensate di utilizzare anche qualche mezzo di superficie (autobus e tram ) in tal caso l'app da usare si chiama Yandex Transport (vedrete così sullo schermo del vostro smartphone i numerosi autobus in movimento intorno a voi) mentre per i taxi sono da preferire Gett taxi e Yandex taxi, evitate di chiamarli però dai centri commerciali con decine di uscite. Meglio vicino ad una fermata di bus o davanti ad un ristorante ben visibile.
 Se alle smisurate strade dette prospettive con dieci corsie,  (attraversare solo tramite i sottopassaggi), preferite l'esplorazione degli estesi parchi come il Gorkij o quello di Sokolniky o le due magnifiche riserve storiche di Tsaritsino e Kolomenskoe, in queste estese aree verdi è possibile fare belle passeggiate nel verde, tra centinaia di alberi di mele  ma potrete anche noleggiare una volta all'interno, bici e monopattini sia normali che elettrici. Mezzi elettrici sono di ausilio per anziani e famiglie con bambini. Studiate magari in anticipo il vostro itinerario di scoperta che comprenda le stazioni storiche più belle (su youtube trovate video utili a capire quali stazioni meritino di essere viste e quali no ), ma spingetevi anche su quelle nuove: tra quelle recenti vi suggeriamo caldamente alcune stazioni della linea 8A ed in particolare Rasskazovka se vorrete sperimentare l'uso culturale del codice QR per scaricare con il vostro smartphone libri o racconti brevi di autori russi o stranieri. Fermarsi invece in una stazione come Michurinsky Prospekt decorata con bei pittogrammi floreali in 3D, vi riporterà ai  giardini e frutteti di Ivan Michurin, orticultore, agronomo e genetista autodidatta russo che creò attraverso incroci e selezioni durate decenni, numerose specie di piante e frutta. Se poi non avete mai sentito parlare di Lomonosov, definito il Leonardo russo, cercatene la fermata sempre sulla linea gialla 8A . Appassionati di chimica? Vi rammenta qualcosa il nome di Mendeleev ? Andate alla fermata della metropolitana a lui dedicata e fotografate i possenti lampadari dal design molto particolare. Spostandovi acquisirete ad ogni tappa nuove conoscenze specie se a questi stimoli farete seguire qualche lettura come la biografia o il film (..in russo ) dell' appassionato orticultore e selezionatore di piante a cui è dedicata la stazione: Ivan Michurin (1855-1935). Decisamente scintillanti sono alcune delle nuove stazioni della linea 1 rossa:salite sui vagoni in direzione di Kommunarka e vedrete ancora operai al lavoro e i vagoni attraversare fitte foreste di pini . Se siete fortunati vi troverete su treni di nuova concezione che uniscono al design anche utilities come postazioni Usb poste strategicamente per ricaricare i vostri cellulari e schermi touch screen per visualizzare itinerari e stazioni.
Sulla linea 1 troverete numerose stazioni interessanti ma vi suggeriamo di scendere in particolare a Rumianchevo e a Salarevo. Se doveste prendere un treno urbano al posto della metropolitana ( linea 14 del cosiddetto Anello Centrale di Mosca - MЦК), la stazione migliore è Gagarinsky ploshad e da lì potreste raggiungere ad esempio Botanichesky Sad dove riprenderete la metro per raggiungere il parco espositivo del VDNK (in russo ВДНХ, si legge Ve-den-khà ). Sul treno provate ad entrare nelle toilette, spaziose e dal design modernissimo.
Se poi vi piace strafare, potreste completare l'esperimento prima prendendo la monorotaia, lenta e ormai datata ma comunque originale, nei pressi del Museo dei Cosmonauti, sempre che non l'abbiano mandata in pensione e poi potreste attraversare in una spaziosa funivia il fiume Moscova partendo da Luzhniki : arriverete in pochi minuti in cima al belvedere sulla terrazza panoramica di Vorobyovy Gory ( Collina dei Passeri). Ovviamente potrete fare il percorso inverso, preferibilmente nei giorni feriali perché spenderete la metà. In inverno potrete provare l'ebbrezza di portare sci o snowboard e poi ridiscendere la collina solitamente innevata per una breve discesa. Non è certo il Ciampinoi di Selva di Val Gardena ma se amate le esperienze originali, in quale altro luogo vi è mai capitato di andare a sciare in metropolitana e attraversare poi un fiume come la Moscova solitamente gelato, per mezzo di una funivia ? 

REGOLA N° 2: DEDICARSI ALLA GEOGRAFIA E ALL'ETNOLOGIA

Coloro che avessero l'opportunità di visitare San Pietroburgo prima di recarsi a Mosca dovrebbero approfittarne per visitare il bel Museo di Etnologia che si trova a poca distanza dal Museo Russo. Questa visita aiuterebbe molto per comprendere meglio il crogiolo di etnie che compongono la popolazione della Federazione russa e quindi anche della sua capitale. In quel museo si incontreranno forse per la prima volta gli Ingusci, gli Osseti, gli Evenchi e i Cabardini. Se qualcuno ha sentito parlare in qualche documentario dei Ceceni o della Cecenia, è assai difficile però che un viaggiatore medio europeo sappia dove vivano i Baschiri o gli Udmurti o che religione professino i Buriati.

Mappa della Repubblica di Udmurtia
Muovendosi a Mosca tra diversi esercizi commerciali oppure semplicemente osservando i tanti operai al lavoro e gli addetti alla pulizia quotidiana della città si noteranno alcune caratteristiche somatiche distintive. Quelli che molti turisti definiscono genericamente russi sono in realtà anche Kazachi, Uzbechi, Kirghisi, Ciuvashi, Tagiki o Tatari. Il mio giovane barbiere è nato in Kirghistan, la commessa che mi prepara il cappuccino è Azera, essendo originaria dell'Azerbaijan. Nel chiosco nei pressi del Centro Congressi, all'interno del parco Sokolniky, troverete Katia che vi farà un discreto espresso macchiato; lei si definisce sibirskaya, cioè siberiana, essendo nata nel sud della Siberia, in realtà viene dalla repubblica dell'Altai. Un nostro amico italiano ha sposato una ragazza nata a Ulan Ude nella Repubblica di Buriazia: i genitori di lei hanno pregato i locali monaci buddisti di redarre un oroscopo utile per scegliere un giorno fausto per le nozze. I due fratelli che vendono ottima frutta nei pressi di Sokolniky sono Baschiri essendo originari di Ufa.  Durante una nostra visita all'ufficio postale, abbiamo acquistato dei francobolli dedicati ai Manpupuner, strutture monolitiche giganti presenti in un parco naturale riconosciuto dall'Unesco. Tale parco si trova nella Repubblica Komi, di cui avevamo ignorato l'esistenza fino a qualche mese fa. Una gentile signora che seguiva le mie  lezioni di italiano rivelò in un suo componimento dedicato all'infanzia di sentirsi pietroburghese ma di essere nata a Dushambe capitale  del Tagikistan. Fino a quel momento  avevamo ignorato tale cittadina. Curiosa è l'origine  del suo nome che si traduce come "secondo giorno" che corrisponde in lingua tagika al lunedì: in tale giorno si teneva in quell'insediamento il locale mercato e che con il passare del tempo e la crescita della popolazione ha dato origine al toponimo attuale. Detto questo, qualcuno potrebbe sentire la necessità di  colmare queste o altre lacune geografiche, ma se pochi leggono in Italia, quanti consulterenno gli atlanti ai tempi di Google map ?

REGOLA N° 3: ACQUISTATE MAPPE E ATLANTI
Giunti a Mosca non dimenticate di visitare una delle grandi librerie cittadine come Biblio Globus vicino alla Lubyanka o Dom Knigi sull' Arbat, oppure se vi trovate vicino alla Metro Polyanka, vi basteranno pochi passi per entrare alla libreria Molodaya Gvardiya: cercate il reparto delle carte geografiche, di solito insieme alle guide turistiche.I prezzi sono irrisori, pertanto potrete permettervi di comprarne tipi e formati diversi. Naturalmente mappe e atlanti tascabili saranno in lingua russa ma a poco a poco riuscirete a leggere i toponimi più importanti.
Una carta pieghevole della Russia non supererà i 140 rubli (2 euro); Lo stesso dicasi per un atlante della Russia di piccolo formato che conterrà anche il dettaglio di Oblast , Kraj e territori autonomi. Dopo un po' di pratica dell'alfabeto cirillico sarete in grado di scoprire l'esistenza del Bashkortostan , della Buriazia. e della Repubblica di Mari El. Esercitatevi per gradi, cercando ad esempio la Repubblica Sacha (CAXA) una delle più estese, occupando il 20 % del territorio russo, ma più nota con il nome di Yakuzia. Passate poi ad una Repubblica quasi nascosta, quella di Kalmichia o aguzzate la vista e  finalmente troverete anche la Repubblica Komi. Aperto questo varco geografico, se ne avrete voglia, usando internet potrete ampliare le informazioni e addirittura vedere foto e filmati di queste terre prima ignorate e dei suoi abitanti. Potreste con qualche click e brevi letture rispondere a questa domanda: qual è il colore tipico dei capelli e degli occhi tra le donne nel sud della repubblica Udmurtia ? Avete mai ascoltato i suoni prodotti da Olena Uutai, artista siberiana che usa in maniera alquanto originale sia la voce che lo scacciapensieri ? Eccovi un esempio da youtube in questo link. Infine dopo aver ammirato le danze ipnotiche ( link video) di queste ballerine altezzose, vi potrebbe sorgere la curiosità di sapere dove si trovi la Repubblica Cabardino Balkaria da dove esse provengono.

REGOLA N° 4: OGNI LUOGO RISERVA SORPRESE
Tver: monumento dedicato a Afanaseij Nikitin
In poche parole, un viaggio in Russia vi aprirà la mente su mondi decisamente ignorati dai nostri media. Quelli che vi abbiamo dato sono solo dei piccoli assaggi, siate curiosi e se doveste ad esempio spostarvi in treno da Mosca verso altre cittadine, cercate delle guide locali o traducete i siti in lingua russa riguardanti le vostre mete. Se le luccicanti cupole delle chiese presenti ovunque attireranno il vostro sguardo, dedicate qualche scatto alle statue di personaggi a voi ignoti ma legati a quel territorio. A Tver , cittadina a 165,8 km da Mosca, facilmente raggiungibile in treno in meno di due ore, troverete ad esempio un piccolo belvedere affacciato sul Volga dove si trova la statua di un tale che non fu né poeta, né musicista e neanche grande condottiero ma un intraprendente mercante: il suo nome ben noto ai russi è Afanasieij Nikitin.
Il suo merito fu di aver raggiunto, partendo nel 1466 da Tver, nientemeno che l'India.Alcuni beninformati vi diranno che in realtà fuggiva dai creditori ma a noi curiosi viaggiatori potrebbe interessare di più sapere che Nikitin lasciò un resoconto del suo viaggio durato tre anni, leggibile ancora oggi.
Prima di lui solo l'italiano Niccolò de Conti aveva compiuto un'impresa simile partendo da Venezia.
Inoltre non fate l'errore di non passeggiare in questa tranquilla cittadina: vi perdereste uno dei giardini botanici più a settentrione della Russia.
Felice esplorazione!






6 giugno 2018

Al cimitero Novodeviĉij di Mosca in cerca di clown e inusuali sculture funerarie

Molti turisti in visita alla città di Mosca si recano al Monastero Novodeviĉij e qualcuno dotato di buone guide, percorre quel breve tratto, lungo le alte mura merlate, per recarsi anche al vicino cimitero.
Gran parte sono spinti dal desiderio di portare un fiore a Čechov , a Gogol o magari a Turgenev.
Chi ha frequentato in Italia il Dams avrà invece in mente l'autore del famoso metodo di Gentian Stanislavskij o i mitici film di Eisensten,. Oggi  su you tube è possibile trovare sia il film, pietra miliare nella storia della cinematografia, "La corazzata Potiëmkin", ma anche le gesta eroiche del principe Alexandr Nevskji. Gli spiriti poetici andranno invece a cercare il poeta e cantore della Rivoluzione d'ottobre, Vladimir Majakovskij. Altra direzione seguiranno coloro che dotati di estro musicale andranno in cerca di Prokofev, Rostropovich e del grande compositore Shostakovich che volle eseguire le sue sinfonie, trasmesse per radio a tutto il mondo, anche durante l'assedio di Leningrado da parte delle truppe naziste.
A noi piace soffermarci invece nei pressi di una tomba sempre allegra, non solo perché è sempre disseminata di variopinti bouquet di fiori.
Abbiamo fotografato il buon Yurij mentre si gode la sua eterna sigaretta e lo farà ormai per un tempo infinito. La sua è  una scultura funeraria sui generis presente al cimitero Novodeviĉij dal 1997. Venne realizzata per Yurij Vladimirovich Nikulin che fu uno dei più amati clown oltre che direttore del Circo di Mosca che porta ancora il suo nome. Egli girò anche numerosi film che gli valsero premi e riconoscimenti durante la sua lunga carriera. Accanto a lui c'è un'altra scultura: quella del suo cane che sembra aspettare paziente che l'amico di una vita finisca di fumare, per poi andare a zonzo per Mosca in sua compagnia.

Se avete del tempo, andate al cimitero con una mappa, peraltro presente all'entrata e magari segnatavi in anticipo le ubicazioni dei personaggi che volete omaggiare della vostra visita. Anche Molotov e Tupolev vi aspettano ma anche un buon ginecologo: l'emerito Persianinov, che tiene delicatamente in mano un neonato. Se da lontano vedete quantitativi abnormi di fiori siete vicini alla tomba di Boris Yeltsin. Se avete sempre apprezzato gli spiriti liberi, Kropotkin non può mancare nel vostro tour.
Probabilmente siete giovani e non avete neanche sentito parlare di Alexandra Kollontaj: fu una rivoluzionaria russa marxista e convinta femminista, quando tale termine non era ancora in voga ma ebbe l'incarico di ministro e svolse il ruolo di ambasciatrice. Fu la prima donna in assoluto a far parte di un governo: quello presieduto da Lenin, subito dopo la Rivoluzione di ottobre.
Adesso avete un motivo in più per scoprire qualcosa in più sulla sua vita e portarle magari un fiore, ripensando magari alle tante conquiste realizzate in favore delle donne e perché no, anche ai suoi suggerimenti in tema d'amore, già molto avanzati e rivoluzionari per i suoi tempi.
Buona scoperta !

Se volete vedere Nikulin all'opera ecco un filmato trovato su you tube:
https://youtu.be/GlT4U6Q4ed0

18 aprile 2018

Cosa ricordate dei luoghi visitati durante i vostri viaggi ? Un test per chi ha visitato Mosca e San Pietroburgo


Qualche anno fa ci trovavamo su un autobus che percorreva Prospettiva Nevskij a San Pietroburgo; due attempate signore spagnole sono in difficoltà visto che cercano di spiegare alla bigliettaia , ma con scarsi risultati, che vorrebbero scendere vicino a San Basilio per tornare al loro hotel. La bigliettaia russa non capisce lo spagnolo e allora ci tocca aiutarle, rammentando loro che San Basilio sta a Mosca e non a San Pietroburgo e che forse il loro hotel si trova vicino alla Chiesa del Salvatore sul Sangue versato.
Questo aneddoto ci ha dato lo spunto per proporre ai nostri amici viaggiatori un semplice test fotografico per verificare se alcuni particolari strettamente legati alle città visitate ci siano, con il passare dei mesi rimasti in mente, o se con l'aggiungersi di nuovi itinerari e scoperte, non ricordiamo addirittura neanche di averli visti.
Cercate di individuare tra le coppie di foto proposte la corretta ubicazione tra Mosca e  San Pietroburgo.
Il test potrebbe risultare utile anche per chi sta programmando futuri viaggi verso queste due destinazioni. La soluzione al quiz potete leggerla cliccando a sinistra alla voce: test di aprile.



La prima coppia riguarda l'arte e due famosi dipinti che si trovano l'uno al Museo Russo a San Pietroburgo e l'altro alla Galleria Tretyakov a Mosca. Date le loro dimensioni, è improbabile che passino inosservati; inoltre le due opere hanno per protagoniste due donne, di epoche molto diverse ma accomunate entrambe da una forte convinzione sul loro operato. Una delle due si salverà sconfiggendo il comune pregiudizio. L'altra caparbiamente non si piegherà alle imposizioni e subirà pertanto dure conseguenze.
Vogliamo aiutarvi: una si chiama Frine e l'altra Morozova.







Passiamo adesso all'architettura e alle belle cupole russe caratterizzate da colori sgargianti e da accostamenti a prima vista assai arditi ma che in realtà rispettano per forme e colori i canoni tradizionali della Chiesa ortodossa.
Qui a destra trovate due immagini realizzate con lo zoom: una è relativa alla Cattedrale di San Basilio che si affaccia sulla Piazza Rossa a Mosca e l'altra è stata scattata presso la Chiesa-museo del Salvatore sul Sangue versato a San Pietroburgo. Riuscite a collocarle nella città dove si trovano effettivamente ?










La terza coppia di immagini prende spunto da un personaggio di primo piano della storia russa: lo zar Pietro il Grande.
Diversi scultori si sono cimentati nel rappresentare il fondatore della città che porta il suo nome: ecco allora lo zar carpentiere, lo zar come condottiero romano, lo zar che cavalca una creatura marina ecc.
La statua più simbolica e meta obbligata per turisti e novelli sposi, rimane tuttavia quella di Falconet , nota come"cavaliere di bronzo". Nel nostro collage trovate invece due tra le statue più discusse. Una si trova a San Pietroburgo e l'altra a Mosca: sono l'una l'opposto dell'altra , anche in fatto di dimensioni.
Entrambe sono poco amate dai cittadini russi, pur essendo entrambi gli autori molto noti e apprezzati per numerose altre opere, disseminate in tutta la Federazione Russa.
Anche stavolta, dovrete ricordare dove effettivamente sono ubicate queste sculture. 










Infine ecco ancora lo zar Pietro il Grande attorniato da vari personaggi e un passante con cappello, in giro per la città con una cartellina sottobraccio.
Chi ha passato pochi giorni a Mosca o a San Pietroburgo potrebbe anche non aver mai incontrato nessuna delle due composizioni scultoree. Chi deve partire prenda nota dei luoghi se intende trovare le due sculture.Se avete incertezze date un'occhiata a sinistra della home page del blog sotto Istruzioni per i lettori: cliccate su "test di aprile" e leggete le soluzioni.

A breve un nuovo quiz avente per tema i parchi e i giardini, sempre tra Mosca e San Pietroburgo.

10 aprile 2018

Della lingua russa: i vantaggi di conoscere l'alfabeto cirillico prima di un viaggio a Mosca e a San Pietroburgo.


Baška tablet
Tavola di Baška, in alfabeto glagolitico scoperta in Croazia
Accademia delle Scienze e Arti, Zagabria
Sono in molti ancora, a credere che la lingua russa sia difficile in quanto associata ad un astruso alfabeto ideato parecchi secoli fa (855 d.C) da due dotti fratelli poi dichiarati santi, chiamati l'uno Costantino ( che in tarda età prenderà il nome di Cirillo) e l'altro Metodio. Errata convinzione questa, visto che l'alfabeto glagolitico ideato dai due fratelli nati a Tessalonica in terra greca ma in perenne cammino, ha subito nei secoli modifiche e semplificazioni  già dai tempi di Pietro il Grande (1708-1710), mentre un'altra semplificazione è avvenuta subito dopo la Rivoluzione di Ottobre e applicata poi su tutto il territorio sovietico a partire dal gennaio del 1918.

Non c'è dubbio che Cirillo in particolare fosse una persona di notevole cultura:basta pensare che oltre al greco era in grado di esprimersi usando sia i dialetti slavi, ma anche il siriaco, l'ebraico e l'arabo. Fu probabilmente dietro suggerimento del suo precettore Fozio ma soprattutto dietro precisa richiesta dell'imperatore bizantino Michele III, che egli si dedicò insieme al fratello nell'arduo compito  di evangelizzare vari popoli slavi, facendo abbandonare loro riti arcaici e credenze pagane. Per ottenere il risultato Cirillo aiutato dal fratello e da alcuni discepoli  fornirono a tali popolazioni un supporto alfabetico adatto ai loro diversi idiomi basati essenzialmente sulla lingua parlata. In realtà il progetto iniziale trovò vari ostacoli e l'idea di far leggere le Sacre scritture in lingue diverse dalle cosiddette lingue sacre (latino, ebraico e greco) venne considerata quasi un'eresia per quel tempo, tanto che alcuni seguaci dei due monaci messi in catene a Venezia, vennero poi imbarcati come schiavi. L'obiettivo tuttavia venne realizzato in tempi successivi dai discepoli di Cirillo che a partire dall'antico impero bulgaro, irradiarono tra i paesi slavi tali strumenti linguistici di pari passo con il loro credo. Tuttavia forse per ricompensare Cirillo per aver riportato a Roma le spoglie di S.Clemente, papa Adriano lo accolse festosamente e consentì addirittura che venisse officiata una funzione con questa "nuova lingua" in S.Maria Maggiore. 
Non molto tempo dopo Cirillo a soli 42 anni moriva: si trovava a Roma ed era il 14 febbraio dell'anno 869. Metodio morirà molti anni dopo  nell'anno 885.
Non vi è dubbio che quella che a prima vista era da considerare essenzialmente un'opera di evangelizzazione, si tramutò nel tempo in una rivoluzione linguistica sociale che consentì l'amalgamarsi di popoli e di culture assai diverse, ma soprattutto permise di raccogliere storie e cronache dei tempi passati ma anche miti e leggende che altrimenti sarebbero andate perdute con il susseguirsi delle generazioni.


Monumento dedicato a Cirillo e Metodio a Mosca (Kitaj-Gorad)
Basterebbe andare alla ricerca delle numerose statue monumentali erette in memoria dei fratelli Cirillo e Metodio , per comprendere oggi la valenza simbolica che tali personaggi hanno avuto nella cultura di numerose popolazioni. Ne troverete a Sofia, a Praga, a Kiev e a Odessa. 
Poi ancora a Pasargik in Bulgaria, ben sei ne sono state erette nella Repubblica Ceca, in particolare nella regione Moravia; due monumenti si trovano nella Repubblica di Macedonia. Nel territorio russo se ne contano ben sei , sparse tra Mosca, Murmansk, Kolomna, Saransk nella repubblica di Mordovia . L'ultima l'abbiamo scoperta a Khanty Mansiisk capitale nell'omonimo territorio autonomo.

Quello che forse pochi sanno è che Cirillo e Metodio sono stati sepolti a Roma presso la basilica di San Clemente. Ad essere pignoli, dei resti di Cirillo nella cappella a lui dedicata c'è rimasta una porzione assai esigua delle reliquie , ritrovate dopo molti sforzi dai padri Domenicani irlandesi che si occupano della gestione dell'antica basilica romana. Se ci si trova invece in qualcuno dei territori sopra indicati il 24 del mese di maggio si potrà partecipare ad una festività assai originale con cerimonie assai diverse che alcuni definiscono come festa dell'alfabeto cirillico. Cirillo e Metodio hanno poi un'altra qualità straordinaria: sembrano unire chiese e religioni diverse, essendo festeggiati pur se in giorni diversi da cattolici, ortodossi, luterani ed anglicani. A completamento del nostro breve excursus andrebbe citato l'evento del 1980, allorquando il pontefice Paolo II elevò Cirillo e Metodio a "compatrioti d'Europa" (insieme a S.Benedetto da Norcia) definendoli "anelli di congiunzione tra i popoli .. la cui opera ha contribuito nel creare un ponte spirituale tra tradizione occidentale ed orientale".
Tornando al presente sarà bene rammentare che la lingua russa ed il suo alfabeto è impiegato dai 138.000.000 di abitanti della Federazione Russa ma se si comprendono tutti gli utilizzatori nel mondo si arriva alla cifra di 265.026.130 .Se vi interessano le lingue, esplorate con calma, dopo aver letto questo post , le pagine del sito di Ethnologue dove tra l'altro troverete che oggi le lingue parlate nel mondo sono 7.097 ma che solo nel territorio di Papua Nuova Guinea si utilizzano ben 841 lingue e non manca la nota dolente: un terzo delle lingue sono a rischio di estinzione.

Per coloro che per ragioni e motivazioni diverse intendono recarsi non nella babele di Papua Nuova Guinea ma in luoghi dove si usa principalmente la lingua russa e l'alfabeto cirillico, il nostro suggerimento è di dedicare qualche ora al giorno nelle settimane che precedono la data di partenza per riuscire a decifrare poi sul posto nomi di strade, indicazioni per musei e ristoranti, tabelle dei mezzi di trasporto e direzioni all'interno delle metropolitane benché ormai sia d'uso comune lo speaker in lingua inglese. Qui a destra una comune insegna in corsivo cirillico di un classico negozio (produkti) di generi alimentari. Solo la "O" e la "K" mantengono la dizione italiana.


Con un po' di impegno si riuscirà ad individuare a San Pietroburgo, in una piazzetta dotata di una bella fontana, un bel monumento dedicato a Nikolaj Michajlovič Prževal'skij, intrepido esploratore con gli stessi baffoni di Stalin ma dotato anche di cammello.Si potrà anche individuare in uno dei tanti cimiteri e necropoli divenuti musei, qualche personaggio di una certa fama, specie se si intende andare alla ricerca di letterati come Turgenev o di poeti come Blok e l' Akhmatova (a Kamarovo verso il Golfo di Finlandia). Non mancano certo i grandi compositori russi (cercate a titolo di esercizio la tomba di Mussorgsky nel cimitero Tichvin a San Pietroburgo...) ma potrete cimentarvi anche con famose ballerine come la Shelest o matematici come Eulero o  valenti architetti italiani come Trezzini e Karl Rossi. Dovrete tuttavia armarvi di pazienza per poter individuare nel monastero Donskoj a Mosca, qualche decabrista giustiziato o l'autore di Arcipelago Gulag: Alexandr Solzhenitsin. Più facile è trovare a San Pietroburgo la gigantesca figura di Lomonosov, uno degli scienziati emeriti dell'Accademia delle Scienze Russe. Vi capiterà di leggere anche qualche breve epitaffio di uno dei tanti caduti  sepolti nei luoghi più impensati - tra i boschi , in prossimità di laghi e giardini, in molte località russe. Mentre camminate osserverete sotto i vostri piedi delle scritte assai colorate: si tratta della cosiddetta Asphalt Reclam, efficace e poco costosa. Provate a decifrarne qualcuna, fotografatela e poi traducetela quando sarete a casa. Gli smartphone possono darvi una mano !


Targa stradale a San Pietroburgo...per veri esperti
 Ma come vedrete negli esempi che vi abbiamo preparato, occorre un po' di impegno e purtroppo c'è chi preferisce usare il corsivo, chi ama i ghirigori barocchi e chi obbligato dalle misure standard ama semplificare contando sul fatto che i cittadini - non certo i turisti, sanno bene come interpretare quella targa a prima vista illeggibile.
Di seguito troverete alcuni link selezionati per approfondire il tema della lingua russa e del suo alfabeto; anche You tube offre molto materiale su questo tema: selezionate quello che si addice alle vostre necessità.
Potreste iniziare con il corso di Anna:
https://youtu.be/SHQeuNlcbVI
Questi alcuni link per approfondire o scoprire qualche curiosità sull'argomento:
-alfabeto cirillico
-alfabeto russo con fonetica
-il cirillico salvato da Stalin
-Il viale dei Glagoliti a Hum : un'escursione in territorio Croato alla scoperta della cittadina più piccola al mondo e di un viale assai inusuale con monumenti dalle forme dell'alfabeto glagolitico.
-Il cirillico nelle Repubbliche post sovietiche


23 gennaio 2018

Si fa presto a dire turbante....in India con Mark Hartman alla scoperta delle tradizioni Sikh

"...disponibili, allegri, curiosi come scimmie, 
con tutti gli strumenti dell'intelligenza pronti all'uso, voraci, goderecci e spietati.."
Pier Paolo Pasolini        L'odore dell'India 

Mark Hartman è un fotografo e regista americano che vive a New York.
Mark ha realizzato vari progetti in giro per il mondo che si caratterizzano per l'originalità dei suoi scatti. Le immagini diffuse su numerose riviste internazionali tendono a cogliere aspetti particolari e distintivi degli abitanti di luoghi diversi del pianeta.
Questo video realizzato in India racconta la vita di un adepto della tradizione religiosa Sikh e mostra la particolare importanza che il turbante svolge nella vita del protagonista del video.
Se non sapete nulla del Sikhismo , cliccando nel termine linkato trovate qualche nota da Wikipedia.
Chi volesse vedere altri filmati e foto di Mark può visitare subito il suo sito web .
Per capire perchè il turbante per i Sikh è un segno di libertà leggete l'articolo di questo sito che vi svelerà la particolare valenza culturale di tale copricapo.
Volete incontrare dei Sikh ? Molti vivono da tempo e lavorano in Italia specie dove vi siano da gestire fattorie e animali. Secondo un articolo della BBC sono loro che hanno salvato la produzione del nostro amato Parmigiano. Nessuno parla dei loro riti benchè siano stati eretti anche numerosi  Gurdwara : gli edifici di culto dedicati al sikhismo sparsi ormai in tutta la penisola .Se pensavate invece ad un viaggio in India dovrete dirigervi nella regione del Punjab dove i Sikh rappresentano il 60% della popolazione; ne troverete infatti oltre 15 milioni.
Per la fase preparatoria ad un futuro viaggio, due libri pubblicati nel 1962 a seguito di un viaggio in India realizzato da tre scrittori ben noti, possono essere di una certa utilità per capire come ognuno di noi veda e descriva il mondo in maniera diversa, talvolta diametralmente opposta. Ne suggerisco anzi la lettura a tutti coloro che scrivono diari e blog di viaggio. I libri sono " Un'idea dell'India scritto da Alberto Moravia  e "L'odore dell'India scritto da Pier Paolo Pasolini; a tale viaggio aveva partecipato anche Elsa Morante, all'epoca consorte di Moravia ma le sue impressioni di viaggio restarono forse nei suoi diari.
Se poi pensate di non sapere quasi nulla di questo paese né  di cosa stia accadendo a quelle latitudini, la lettura di "L'elefante ha messo le ali" ovvero l'India del XXI secolo scritto da Antonio Armellini per la casa editrice UBE (Bocconi) , colmerà questa vostra lacuna. (Potrete scaricare da Amazon per pochi euro tutti i libri citati ).
Buon viaggio !


14 gennaio 2018

Benvenuti a Mosca: caotica, avviluppante, sorprendente metropoli tutta da scoprire.


Riprendiamo dopo la pausa festiva i nostri post augurando a tutti i lettori un proficuo 2018 ricco di gioie ma soprattutto di piacevoli scoperte a pochi km da casa o agli antipodi.

Per chi ha già letto i nostri precedenti articoli riguardanti in particolare San Pietroburgo e dintorni, ci fa piacere informare che i nuovi post riguarderanno soprattutto la capitale Mosca. Trovandoci in questa metropoli del nord che conta 12.380.664 abitanti (con i sobborghi 15.512.000), ci sembra opportuno dedicare i nostri sforzi per far conoscere meglio questa metropoli del nord.
I vecchi stereotipi di climi e temperature resistono nonostante abbiano poco a che fare con la realtà attuale: nel periodo natalizio le temperature a Mosca si sono mantenute su valori positivi inoltre anche la neve si è vista di rado a fine 2017. Chi si allontana dall'area del Cremlino non può non stupirsi  quindi della miriade di condizionatori visibili all'esterno delle facciate degli edifici. Giunti a Mosca in settembre ci hanno accolto cieli azzurri e una temperatura di 27° C , assai piacevole per esplorazioni a piedi o con la efficientissima metropolitana, che ha favorito le escursioni verso le numerose aree verdi , ignote non solo ai turisti ma anche ai moscoviti.
Vi invitiamo quindi a seguirci nelle nostre esplorazioni, sia qui a nord, ma anche attraverso i nostri voli pindarici , fortunatamente meno rischiosi di quelli di Icaro.
Speriamo di offrirvi interessanti spunti per ampliare le vostre conoscenze, suggerimenti per scoprire luoghi, personaggi e storie curiose o poco note, ma fondamentalmente provare ancora stupore e meraviglia apprezzando la diversità ancora visibile in tante parti del mondo.
Gennaio non è certo un mese considerato ideale per andare a zonzo in Russia, tuttavia Mosca è ancora agghindata a festa e palazzi, centri commerciali ma anche ponti, giardini e grandi monumenti sono sfavillanti di luci. Tanti passeggiano lungo la Tverskaya illuminata da mille luci in forma di coppe di champagne, altri preferiscono percorrere per intero i giardini Nikitinsky, dove gallerie luminose consentono di scattare foto inusuali e ammirare le foto dei numerosi siti naturali della Russia. Ancora a metà gennaio per i russi la festa non è finita e grandi alberi natalizi dalle inusitate dimensioni sono sparsi ovunque nella città e non c'è piazza che non sia presidiata da colossali alberi di natale dagli straordinari giochi di luci e colori che invitano ad uscire dalle case fin troppo riscaldate. Se quindi avete visitato San Pietroburgo in estate, suggeriamo di provare Mosca in inverno: abbandonate per una volta lenticchie e cotechino e passate la notte di Capodanno insieme alle migliaia di cittadini russi che allo scoccare della mezzanotte brindano sulla Piazza Rossa o al Parco Gorkji in attesa degli sfavillanti giochi d'artificio e se siete in grado, lanciatevi lungo gli anelli ghiacciati delle piste di pattinaggio all'aperto del centro espositivo detto VDNK.
Cercando sul web si troveranno numerosi filmati riguardanti Mosca, noi ne abbiamo scelto uno da Vimeo che meglio di altri ne rappresenta in una manciata di secondi la grandiosità ma anche un aspetto messo poco in rilievo dai nostri media: la sua propensione al futuro. Quella spinta in avanti che nelle nostre città, a partire da Roma sembra sia stata azzerata ( qualcuno direbbe anzi che sembra innestata da tempo la retromarcia). Eccovi il link dello spettacolare video realizzato da Timelab con l'ausilio di droni professionali

https://vimeo.com/240910267 

Felice 2018 !